SARTORIA: STORIA E LAVORAZIONE
La nascita della sartoria si può collocare nel Medioevo quando nasce la moda, fenomeno capace di produrre effetti in ambito economico e sociale. In questo periodo si delinea la figura professionale del sarto capace di rispondere alle nuove esigenze della clientela, che desiderava capi alla moda in grado di distinguere socialmente le persone. A questo scopo ci si recava in sartoria, laddove il sarto prendeva le misure sui clienti, tagliava e cuciva capi d'abbigliamento. Con il passare dei secoli la sartoria divenne un luogo sempre più accogliente e confortevole. Nel Settecento i laboratori più raffinati erano ambienti grandi e ariosi, dotato di grandi finestre aperte sulla strada come una sorta di esposizione messa in vista dei passanti.
Vi parleremo adesso delle varie tipologie di lavorazione sartoriale:
Esistono, nel mondo sartoriale, 3 tipi di lavorazione:
1) Intelato
2) Semi-intelato
3) Adesivato
L’intelato
è un abito interamente fatto a mano; ogni passaggio richiede una lavorazione specifica con forte cura dei dettagli. Oltre ad essere su misura, il capo puo’ variare in relazione ai materiali scelti. Generalmente questo tipo di lavorazione richiede tempo e sacrificio, in quanto, come detto prima, ogni passaggio viene fatto a mano. La qualità è eccellente, distinguibile al tatto e alla vista.
Il semi-intelato
è un abito ibrido tra la lavorazione intelata e adesivata. Non tutte le parti vengono cucite a mano. A differenza dell’abito Intelato, il semi intelato risente della qualità delle parti adesivate, motivo per cui questa lavorazione è meno “raffinata” dell’abito intelato.
Infine l’abito Adesivato
è un prodotto industriale, composto e assemblato da specifiche macchine che attraverso “adesivi” incollano parte dei tessuti al fine di creare la struttura desiderata. La qualità non è paragonabile all’abito intelato. Tutti questi tipi di lavorazione possono essere fatti su misura per te.